“Aver fatto saltare il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica è stata una decisione inconcepibile, che tocca direttamente le tasche di chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute dei cittadini. Come ha ricordato la nostra categoria il contratto avrebbe assicurato aumenti stipendiali del 7%, pari a oltre 170 euro lordi al mese su 13 mensilità, insieme a ulteriori 90 euro annui pro-capite per aumentare i fondi contrattuali. (…) “La nostra proposta di legge sulla partecipazione, come hanno scritto importanti giuslavoristi di varia estrazione culturale, valorizza e rafforza il ruolo della contrattazione. E’ la Cgil che vuole affidare ai partiti le regole sulla rappresentanza e le dinamiche sui salari”.
Contrattazione sociale. Intervista a Daniela Fumarola su Il Tempo: «Oltre 700 accordi nei territori per rispondere ai bisogni reali delle persone»
Nel 2025 la Cisl ha firmato più di settecento accordi nei Comuni italiani, un record post-pandemia che dimostra come il...









