Il credito al consumo pesa molto più che nel resto dell’area euro. A febbraio, ultimo dato disponibile, il Taeg sulle nuove operazioni resta sopra il 10%, ben oltre Francia e Germania Il credito al consumo continua a rappresentare una componente sempre più rilevante dell’indebitamento delle famiglie italiane, in un contesto caratterizzato da costi elevati e forti differenze territoriali.
Secondo l’analisi della Fondazione Fiba di First Cisl su dati Banca d’Italia, il fenomeno si conferma strutturalmente in crescita: a fine 2025 l’indebitamento medio pro capite si attesta intorno ai 3mila euro. Negli ultimi nove anni il ricorso ai finanziamenti personali ha registrato una crescita costante, arrivando a superare i 177 miliardi di euro (+ 61,8%), mentre i prestiti complessivi alle famiglie hanno raggiunto 612 miliardi (con una crescita solo del 16,5%). Il credito al consumo è erogato prevalentemente dalle banche (127 miliardi di euro, pari al 71,5%), ma la quota delle finanziarie è in crescita.






