La CISL e il CAF CISL, da settimane, sono impegnati in un’azione congiunta per affrontare e risolvere le anomalie emerse nelle Certificazioni Uniche 2026, con particolare riferimento al riconoscimento delle somme aggiuntive introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 4, L. 207/2024).
La misura prevede una “somma che non concorre alla formazione del reddito”, destinata ai percettori di redditi da lavoro dipendente (art. 49 del TUIR, con le esclusioni previste ad esclusione di quelli della lett. a) del comma 2). Si tratta di un intervento significativo a sostegno dei redditi medio-bassi.
Si ricorda che il beneficio spetta ai lavoratori con redditi fino a 40.000 euro e che l’importo varia in funzione del reddito percepito nel 2025, risultando più elevato per i redditi più bassi.
Di seguito si riportano gli aggiornamenti sulle principali attività svolte per la risoluzione delle criticità riscontrate.
In occasione della pubblicazione della Certificazione Unica del 16 marzo 2026, è emerso un non corretto riconoscimento delle prestazioni di sostegno al reddito (NASpI, cassa integrazione, isopensione, APE sociale). Sono state immediatamente attivate le necessarie interlocuzioni con Agenzia delle Entrate e INPS e, in data 30 marzo, è stata effettuata una nuova emissione di oltre 3 milioni di certificazioni, consentendo di risolvere la gran parte delle problematiche emerse nella fase iniziale. I contribuenti interessati potranno recuperare le somme spettanti attraverso la dichiarazione dei redditi (modello 730).
È stata inoltre segnalata un’anomalia nel calcolo delle somme aggiuntive per i percettori di prestazioni temporanee erogate tramite NoiPA: i giorni indicati al punto 721 (365) non risultavano coerenti con quelli riportati al punto 6.
Per il personale gestito dal Centro amministrativo dei Carabinieri, la CU riportava esclusivamente il punto 718 con codice 2, determinando effetti distorsivi sul riconoscimento delle agevolazioni. Grazie anche all’intervento dell’Agenzia delle Entrate, le certificazioni sono state riemesse correttamente e non sono previsti conguagli.
Per le CU Randstad, le anomalie sono state tempestivamente risolte con la riemissione delle certificazioni, ora correttamente compilate e disponibili nell’area riservata dei lavoratori, senza necessità di conguagli.
Permangono criticità nelle certificazioni delle Casse Edili, dove si riscontra l’assenza dei dati sui giorni di lavoro, la mancata compilazione della sezione relativa alla somma aggiuntiva e indicazioni incomplete o non coerenti. La complessità delle prestazioni erogate ha reso necessario un confronto con l’Agenzia delle Entrate, tuttora in corso, per una rapida definizione delle soluzioni operative.
Per quanto riguarda Formatemp, sono state riscontrate incongruenze tra i dati indicati nei punti 718 e 6 della CU, dovute alla natura delle prestazioni erogate. A seguito del confronto con Felsa e Agenzia delle Entrate, è stato individuato un percorso che consentirà ai lavoratori di ottenere il beneficio in sede di dichiarazione dei redditi.
Si ribadisce l’impegno della CISL e dei CAF CISL nella tutela dei lavoratori, attraverso un’azione continua e operativa per la risoluzione delle criticità, oggi in gran parte superate.
Si segnala inoltre che, per colf, badanti e babysitter, è necessario rivolgersi al CAF CISL, in quanto le somme aggiuntive potranno essere recuperate esclusivamente in sede di dichiarazione dei redditi. Si invita pertanto a indirizzare tutti i lavoratori interessati alle sedi CAF CISL, già operative su tutto il territorio.
La Consulta dei CAF ha inoltre promosso la pubblicazione di due FAQ, per offrire indicazioni operative più chiare ai sostituti d’imposta in merito alla rettifica delle CU, di cui alleghiamo il link alla presente.
La CISL e il CAF CISL continueranno a monitorare l’evoluzione della situazione e a intervenire nei confronti dei datori di lavoro e degli enti competenti per la risoluzione di eventuali ulteriori criticità.
A tal proposito cogliamo l’occasione per ringraziare le direzioni gen dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate per la fattiva collaborazione.






