Logo Cisl

  1. CISL
  2. /
  3. Notizie
  4. /
  5. Dai Territori
  6. /
  7. Dai Territori > Toscana
  8. /
  9. Toscana. Fit-Cisl: «Aumentare il...

Toscana. Fit-Cisl: «Aumentare il costo del biglietto di AT ? No, grazie.»

10 Giugno 2026 | Dai Territori > Toscana

Toscana. Fit-Cisl: «Aumentare il costo del biglietto di AT ? No, grazie.»

10 Giugno 2026 | Dai Territori > Toscana

Il costo della vita è già abbastanza alto da rendere ogni nuova eventualità personale o familiare durissima da sostenere.

Il territorio toscano, questa popolazione, contribuiscono in modo considerevole al bilancio della Regione Toscana con l’Addizionale Irpef tra le più alte d’Italia.

Se serve un piano di riequilibrio economico del contratto di Gara Regionale del TPL, per far fronte al deciso aumento dei costi energetici a cui deve far fronte Autolinee Toscane, si faccia utilizzo delle risorse che entrano in bilancio dalle imposte e non si vada ad aumentare i costi di coloro che scelgono i mezzi pubblici in maniera responsabile, lungimirante e sostenibile verso l’ambiente e la società.

Scoraggiare con i prezzi chi utilizza i mezzi pubblici o, peggio ancora, tentare di far pagare loro gli effetti delle congiunture politiche scelte da altri, sarebbe una grande ingiustizia sociale che colpirebbe soprattutto il ceto medio-basso.

Per noi un atto grave e inaccettabile, tra l’altro in totale controtendenza con le politiche di incentivo economico agli studenti e ai frequentatori abituali del TPL messi in campo localmente, come nel caso di “Ti porta Firenze”.

Si vada ad agire sulla qualità del servizio erogato.

Si vada a pianificare un servizio più consono al territorio in cui si svolge.

Si vadano a rivedere gli orari delle corse e l’efficienza degli interscambi con gli altri vettori.

Si facciano politiche coordinate con le amministrazioni locali per proteggere lo svolgimento del TPL e aumentarne conseguentemente la velocità commerciale.

In questo modo si abbasserebbero i costi di gestione e si aumenterebbe la fidelizzazione dei passeggeri.

Senza manovre tariffarie. Senza ulteriori sacrifici per lavoratori, pensionati e studenti.

Prendiamo l’esempio di Firenze e provincia.

La pianificazione degli orari di corsa spesso non corrisponde al reale svolgimento del servizio. Questo accade sia sulle corse urbane che su quelle extraurbane.

Si pianificano delle corse, con orari di partenza e arrivo prestabiliti, che a causa del traffico non vengono rispettati, andando a creare ovvi disservizi, scontentezza della clientela, tempi lunghi di arrivo a destinazione, incertezza del rispetto degli impegni programmati e conseguente ritorno al mezzo privato.

Il Segretario Generale FIT-CISL Toscana Antonino Rocca: «Pianificare un servizio certo, veloce, sicuro, che non venga costantemente ostacolato dal mezzo privato, è il primo passo da mettere in campo per abbassare i costi di chi lo esercisce e per aumentare il numero di passeggeri trasportati.

Si intervenga al più presto sulla pianificazione corretta del servizio, attraverso tempi di corsa reali e fattibili, che diano certezze all’utenza sugli orari di partenza e di arrivo.

Questo è l’intervento da fare per sostenere il settore in modo strutturale e nel pieno del suo svolgimento reale.

Altrimenti la Regione intervenga attingendo dalle risorse provenienti dal gettito fiscale.

Possibile non ci siano altre soluzioni che l’aumento del biglietto?

Si convochi subito un incontro tra la Regione Toscana, i vertici di Autolinee Toscane e le OO.SS.»

tesseramento cisl

IN PRIMO PIANO

ATTUALITÀ

IN EVIDENZA