«Il 2 giugno 1946 non fu soltanto una consultazione elettorale. Fu il giorno in cui gli italiani tornarono a essere pienamente cittadini dopo gli anni della dittatura fascista. Il giorno in cui il popolo italiano scelse la Repubblica, elesse l’Assemblea Costituente e assunse nelle proprie mani la responsabilità di costruire il futuro». E’ quanto ha sottolineato oggi la Segretaria Generale della CISL , Daniela Fumarola concludendo l’evento organizzato a Roma dalla Federazione cislina dei pensionati insieme alla Confederazione di Via Po “La storia e le storie di 80 anni di Repubblica”.
Al centro dell’iniziativa la memoria del voto del 2 giugno 1946, la solidarietà intergenerazionale, il valore della partecipazione e della Costituzione e le testimonianze di chi, ottant’anni fa, contribuì a scegliere la Repubblica e a costruirla.
«Le costituenti e i costituenti venivano da culture politiche diverse, a volte lontanissime. Ma seppero distinguere il conflitto politico dalla responsabilità verso il Paese. Capivano che i grandi problemi si affrontano solo insieme, che dalla distruzione si esce costruendo qualcosa di comune. È una lezione viva più che mai. Un monito che non invecchia. Allora si trattava di ricostruire un Paese dalle macerie. Oggi si tratta di guidarlo, in uno scenario globale sempre più complesso e insicuro, attraverso transizioni che cambiano il lavoro, l’economia, i rapporti sociali, la vita delle comunità» ha affermato Fumarola aggiungendo che «la memoria non è nostalgia: e’ coscienza civile, capacità di insegnare alle nuove generazioni l’amore per la libertà. E la libertà, come ogni grande amore, chiede responsabilità e spesso sacrificio. Il sacrificio di chi abbiamo ascoltato fu combattere per la democrazia in un’Europa spezzata dalla guerra. Il nostro, oggi, deve essere difendere l’Europa e il suo modello sociale, ciò che rappresenta, ciò per cui la Resistenza in ogni Paese ha combattuto: pace giusta, sviluppo, giustizia, autodeterminazione, diritto e soprattutto democrazia», ha aggiunto la leader Cisl.
«La solidarietà non è solo una questione di giustizia sociale. È anche la migliore strategia di crescita che possiamo darci. Per questo la CISL continua a proporre un Patto della Responsabilità tra istituzioni e forze sociali fondato sul dialogo, sulla condivisione degli obiettivi strategici. Un’intesa capace di sostenere investimenti, innovazione, formazione, sicurezza, occupazione e crescita. Di rilanciare welfare, sanità, scuola, conoscenza, sostegno concreto alla non autosufficienza. Di far entrare di più e meglio i giovani e le donne nel mercato del lavoro.» ha altresi sottolineato oggi Fumarola.
«Dobbiamo coordinare forze e prospettive per dare forma a un fronte sociale riformatore capace di orientare ogni soggetto responsabile verso il bene comune e di riconoscere che esistono obiettivi che riguardano tutti e richiedono il contributo di ognuno. La generazione che votò il 2 giugno 1946 ci ha consegnato una Repubblica libera, fondata sulla partecipazione e sul lavoro. A noi spetta la responsabilità di renderla ogni giorno più giusta, più solidale, più partecipata, più vicina alle persone», ha concluso la numero uno Cisl.
Al convegno, aperto dall’intervento del Segretario Generale della FNP CISL Roberto Pezzani sono intervenuti Alfonso Celotto, professore ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Roma Tre, Giulia Guerrini, avvocato giuslavorista, autori del volume Viva il Re! Viva la Repubblica! edito da Mondadori ed Aldo Carera, presidente della Fondazione Giulio Pastore e storico del lavoro e delle relazioni industriali.















