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Manovra. Fumarola all’esecutivo FNP Cisl «Tutela e rilancio dei redditi da lavoro e da pensione. È giustizia sociale, ma anche un obiettivo di sviluppo»

9 Settembre 2026 | In Evidenza

Manovra. Fumarola all’esecutivo FNP Cisl «Tutela e rilancio dei redditi da lavoro e da pensione. È giustizia sociale, ma anche un obiettivo di sviluppo»

9 Settembre 2026 | In Evidenza

La Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola ha concluso oggi i lavori del Comitato Esecutivo della Fnp Cisl, riunito a Roma presso la Sala Macario della Federazione nazionale per un confronto sugli impegni e sulle principali sfide della categoria.

Al centro dell’intervento della leader della Cisl la tutela del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, il rilancio della contrattazione, le politiche fiscali, la sanità, la non autosufficienza e la necessità di un nuovo Patto sociale capace di tenere insieme crescita, lavoro e coesione.

«Per la Cisl la priorità si chiama tutela e rilancio dei redditi da lavoro e da pensione. È giustizia sociale, ma anche un obiettivo di sviluppo: quando buste paga e assegni perdono valore si fermano i consumi, si spegne la domanda interna e rallenta il Pil. Al cuore del Patto che proponiamo c’è lo scambio tra produttività e salari, con una contrattazione decentrata che diventi un diritto per tutti. Ma un patto che voglia dirsi sociale deve tenere dentro chi non ha lo strumento del contratto: i pensionati non rinnovano nessun contratto, e per loro l’adeguamento degli assegni all’inflazione è la forma più concreta di coesione sociale».

Fumarola ha quindi sottolineato il ruolo sociale ed economico delle persone anziane, richiamando anche il messaggio scelto dalla Fnp Cisl per la campagna di quest’anno.

«La Fnp Cisl ha scelto per la campagna di quest’anno una frase che è un programma: la vita non va in pensione. Accanto alla fragilità c’è un contributo enorme che il Paese non contabilizza. L’Istat prevede che le persone attive tra 65 e 74 anni passeranno da 817 mila a un milione e duecentomila entro il 2050. Milioni di anziani sostengono famiglie, volontariato e comunità, e producono valore sociale ed economico. Un sindacato con quasi un milione e seicentomila iscritti come la Fnp Cisl ha il dovere di raccontarlo e di tradurlo in politiche pubbliche. Un’agenda della dignità, un’agenda del Paese, non di una categoria».

Sul fronte del potere d’acquisto, la Segretaria Generale della Cisl ha posto l’accento sulla ripresa dell’inflazione e sulle misure necessarie per contrastarne gli effetti.

«L’inflazione è tornata al 3,3 per cento, il livello più alto da tre anni. La scala mobile che qualcuno vorrebbe riesumare riaccenderebbe la rincorsa tra prezzi e salari e lascerebbe fuori proprio i pensionati. Serve un ventaglio di misure: un presidio su prezzi e tariffe, abbassare le tasse su ceto medio e popolare, la detassazione delle tredicesime e il recupero automatico del fiscal drag. I contratti vanno rinnovati alla scadenza e occorre una contrattazione decentrata che redistribuisca la produttività e generi oggi salari, e domani pensioni più alte. Facciamo nostre anche le proposte della Fnp Cisl: l’equiparazione delle detrazioni con i lavoratori dipendenti e la detrazione delle spese sanitarie dal 19 al 30 per cento per gli over 70, con un rimborso diretto per chi non ha imposta da cui detrarre».

Ampio spazio nell’intervento anche alla dimensione sociale del Patto proposto dalla Cisl, con particolare attenzione alla sanità, alla famiglia, ai giovani e alla non autosufficienza.

«Dentro il patto che proponiamo è essenziale che ci sia il pezzo sociale. Già in Manovra chiediamo che il Fondo sanitario sia ulteriormente rafforzato, visto che un solo punto di inflazione brucia quasi un miliardo e mezzo. Poi l’Assegno unico, i caregiver, la Start tax per i salari d’ingresso dei giovani, e un miliardo in più per la non autosufficienza. Le coperture sappiamo dove trovarle: il recupero di un’evasione da quasi cento miliardi l’anno, un contributo di solidarietà da banche e imprese energetiche, lo stop alle rottamazioni, la razionalizzazione degli incentivi alle imprese legata a condizionalità sociali e all’applicazione dei buoni contratti».

Infine, Fumarola ha indicato le priorità della Cisl per rafforzare la sicurezza economica dei pensionati e costruire una riforma previdenziale capace di guardare anche alle nuove generazioni.

«La parola più ricorrente tra i pensionati è insicurezza, la paura che ciò che è bastato fino a ieri non basti domani. Si risponde con regole certe, non con concessioni da rinegoziare ogni autunno. Chiediamo l’indicizzazione piena all’inflazione per tutti i trattamenti, l’estensione della quattordicesima e la detassazione della tredicesima anche per i pensionati. E poi una riforma equa e generazionale: la pensione di garanzia per i giovani, la valorizzazione dei contributi versati che oggi restano silenti, il riconoscimento contributivo del lavoro di cura e la separazione contabile tra previdenza e assistenza» ha concluso la leader Cisl.

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