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Sindacato. Fumarola a Castellone ricorda Pierre Carniti: «Unità e autonomia, due valori da tenere insieme. Oggi serve un Patto della responsabilità per governare le grandi trasformazioni»

25 Settembre 2026 | In Evidenza

Sindacato. Fumarola a Castellone ricorda Pierre Carniti: «Unità e autonomia, due valori da tenere insieme. Oggi serve un Patto della responsabilità per governare le grandi trasformazioni»

25 Settembre 2026 | In Evidenza

«Pierre Carniti credette profondamente nell’unità sindacale. Ma non la confuse mai con l’unanimismo. L’unità sindacale è forte quando nasce dalla condivisione di obiettivi, dalla capacità di costruire piattaforme comuni e dalla volontà di ottenere risultati insieme. Diventa invece fragile quando pretende di nascondere le differenze, quando diventa uno slogan aprioristico e ideologico che impedisce di assumere una responsabilità».

Lo ha sottolineato oggi a Castelleone (Cremona) la segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, intervenendo al convegno “Pierre Carniti. Il sindacato come progetto di cambiamento”, promosso dalla FIM CISL e dalla Fondazione Pierre Carniti in occasione dei 90 anni dalla nascita del leader sindacale.

«Carniti – ha aggiunto Fumarola – conosceva il valore dell’unità, ma conosceva altrettanto bene il valore dell’autonomia. E quando quelle due esigenze entrarono in tensione, non scelse la soluzione più semplice. Perché l’autonomia era, com’è oggi, libertà di giudizio. Significa non consegnare a nessun partito, a nessun Governo e a nessuna appartenenza esterna il diritto di decidere quale sia l’interesse delle persone che rappresentiamo».

La segretaria generale della CISL ha richiamato la necessità di rafforzare il ruolo della contrattazione e di ricostruire il rapporto tra crescita, produttività e salari.

«Oggi è decisivo ricostruire il rapporto tra crescita, produttività e salari. E lo strumento principale resta la contrattazione. CISL, CGIL e UIL hanno costruito una piattaforma comune e aperto il confronto con le associazioni datoriali per arrivare a un nuovo accordo sulle relazioni industriali. Vogliamo affrontare insieme rappresentanza, contrattazione, salari, formazione, salute e sicurezza e partecipazione», ha affermato Fumarola.

«L’unità sui contenuti che abbiamo conquistato nella piattaforma sulla rappresentanza non cancella le differenze tra le nostre Organizzazioni. Dimostra però che, quando esistono contenuti condivisi e obiettivi concreti, il sindacato italiano può tornare a esercitare insieme una grande forza contrattuale e progettuale».

Da qui il richiamo al Libro Verde ed al Patto della responsabilità proposto dalla CISL per affrontare le grandi trasformazioni economiche e sociali del Paese.

«Le grandi trasformazioni che abbiamo davanti sono talmente profonde e intrecciate che nessun soggetto può pensare di governarle da solo. Per questo abbiamo proposto un Patto della responsabilità, che guardi anche oltre l’attuale legislatura. Non vogliamo riprodurre una stagione del passato e non immaginiamo una concertazione rituale nella quale ciascuno arriva con il proprio elenco di richieste. Chiediamo di individuare alcune grandi priorità sulle quali assumere impegni verificabili e responsabilità reciproche. È il senso del percorso che stiamo costruendo con il nostro Libro Verde. Perché un sindacato che vuole essere protagonista non può limitarsi a dire ciò che non va. Deve contribuire a indicare una direzione: è quello che abbiamo imparato da Pierre», ha sottolineato la numero uno della CISL.

Al convegno, ospitato al Teatro Leone di Castelleone, sono intervenuti, tra gli altri, il segretario generale della FIM CISL Ferdinando Uliano, il presidente della Fondazione Pierre Carniti, Roberto Benaglia, il segretario della FIM Lombardia, Mirko Dolzadelli, e il sociologo Gianprimo Cella.

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