Bari, 17 gennaio 2017. Una storia veramente incredibile, accaduta ad un Ispettore Capo della Polizia Penitenziaria, che ha subito un’aggressione con pugni in data 16 gennaio 2017, con prognosi di tre giorni, da un detenuto recluso presso la Casa Circondariale di Trani. Sembra che tale detenuto goda di libertà incondizionate e che quotidianamente commetta azioni suscettibili di sanzioni disciplinari e/o penali, ma continui ad avere spazi utili a perseguire i suoi intenti malevoli. Questo episodio, ovviamente, è solo uno dei tanti. Ogni giorno, si devono fare i conti con la mancanza di personale, oramai drammatica in tutti gli Istituti della Regione. Tuttavia, sicuramente gli episodi che si sono succeduti nel tempo nella struttura tranese determinano la necessità di comprendere quali siano i criteri utilizzati dal vertice della Direzione affinché il personale non subisca tali violente aggressioni. Ci vedremo costretti a interrompere le trattative e le relazioni sindacali ad oltranza, fino a quando saremo ascoltati e sarà fatta chiarezza sulle ispezioni fatte nel passato per simili situazioni, soprattutto per quest’ultima. Questo, l’urlo di chi chiede tutela per i lavoratori e regole chiare per svolgere il proprio lavoro e per la giusta dignità che va riservata al personale di Polizia Penitenziaria!
Bari. Ispettore capo aggredito nella casa circondariale di Trani
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