“Come ha giustamente sottolineato oggi il nostro Presidente della Repubblica, Marco Biagi era un convinto sostenitore del dialogo sociale e dell’importanza dei corpi intermedi per favorire la coesione del paese. Biagi è stato assassinato perché voleva un paese più libero e moderno. Era un europeista convinto che sosteneva la necessità di uniformare le regole del mercato del lavoro e del welfare europeo, esattamente quello che manca oggi. Bisogna ripartire dalla centralità del lavoro e della persona nelle politiche europee, facendo prevalere proprio come sosteneva Marco Biagi la libera ed autonoma contrattazione sulla legge, con un ruolo responsabile delle parti sociali che era e resta la chiave e l’elemento centrale per il rafforzamento del lavoro e per far crescere il salario dei lavoratoro e la produttività delle imprese”.
Lavoro. Domani la leader Cisl, Fumarola, a Catania su giovani e Patto generazionale
«Partecipazione è responsabilità: giovani, lavoro, futuro»: è questo il titolo dell’iniziiativa promossa dalla Cisl Catania, domani martedì 21 luglio alle 9,30 al...








