Milano 27 gennaio 2016. Le lavoratrici e i lavoratori delle Camere di Commercio, delle Unioni regionali e delle aziende partecipate presenti su tutto il territorio lombardo, giovedì 28 gennaio si riuniranno in assemblee sindacali unitarie per avviare la mobilitazione contro i tagli imposti dalla riforma Madia. Il decreto di riordino del sistema camerale, che il Consiglio dei Ministri potrebbe discutere il 29 gennaio, prevede la riduzione del 15% del personale. Mille dipendenti, sui settemila oggi impiegati nelle Camere, potrebbero essere licenziati. Tra questi ci sono anche le lavoratrici e i lavoratori lombardi. Cgil, Cisl e Uil del pubblico impiego denunciano gli effetti disastrosi che il riordino del sistema camerale, così come è stato progettato, avrà non solo sui dipendenti delle Camere, delle Unioni regionali e delle aziende partecipate, ma anche sulle imprese e i cittadini: a rischio ci sono i servizi di organizzazione e tutela degli enti, dei piccoli e grandi imprenditori, di quanti lavorano nel commercio. Giovedì mattina i lavoratori lombardi prepareranno un ordine del giorno da presentare ai parlamentari e ai politici della nostra regione, denunciando la gravità della situazione e chiedendo anche alle istituzioni locali di farsene carico
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






