«ll superamento dei cinque milioni di lavoratori beneficiari dei premi di risultato, con oltre 188mila persone in più rispetto a settembre e più di mille accordi attivi aggiuntivi, conferma il valore della contrattazione nel redistribuire la ricchezza prodotta e sostenere le retribuzioni». Lo dichiara il segretario confederale della Cisl, Mattia Pirulli, commentando il monitoraggio del Ministero del Lavoro.
«Sono risultati positivi, insieme alla crescita del welfare contrattato, che devono spingere a fare di più. La prossima manovra deve rafforzare e rendere strutturale la detassazione dei premi, superando il vincolo dell’incrementalità degli obiettivi. Occorre valorizzare i risultati definiti e raggiunti attraverso gli accordi, senza subordinare il beneficio fiscale al continuo superamento dei livelli precedenti, anche quando si mantengono prestazioni già elevate».
«Serve inoltre un investimento deciso nella contrattazione territoriale, che registra una preoccupante contrazione del 15,3% rispetto allo scorso anno. È una leva essenziale per estendere premi, welfare e partecipazione ai lavoratori delle piccole imprese, valorizzando un patrimonio fondamentale del nostro sistema produttivo. La dimensione aziendale non può diventare un ostacolo all’accesso ai benefici della contrattazione: dobbiamo ampliare la copertura e rendere più diffusa la condivisione dei risultati», conclude Pirulli.










