E’ stato pubblicato sul sito del Ministero del lavoro il Decreto del Ministro del lavoro di concerto con il Ministro dell’economia del 1 dicembre 2022 che stabilisce i coefficienti di trasformazione da utilizzare per il calcolo contributivo delle pensioni che si applicheranno sulle prestazioni liquidate dal 1 gennaio 2023.
La revisione periodica di tali coefficienti, divenuta biennale successivamente al 2019, è determinata sulla base dell’andamento demografico della popolazione, che ha registrato un aumento della mortalità nell’ultimo biennio, e del tasso di variazione del Pil di lungo periodo rispetto alle dinamiche dei redditi soggetti a contribuzione previdenziale, rilevati dall’Istat.
Con questo Decreto per la prima volta dopo le cinque revisioni intervenute a partire dal 2010, i coefficienti sono incrementati e quindi a parità di montante contributivo chi accederà alla pensione da gennaio 2023 otterrà un vantaggio sulla parte contributiva del calcolo rispetto a chi è andato in pensione nel corso del 2022 (v. scheda coefficienti).
Nella nota metodologica si esplicitano i criteri e le formule utilizzate per determinare i coefficienti e si mette in evidenza che il tasso di sconto dell’1,5%, corrispondente al tasso di crescita reale di lungo periodo del Pil, è confermato avendo escluso i periodi 2008-2014 e 2020-2021 pesantemente condizionati rispettivamente dalla crisi economica e dalle conseguenze economiche della pandemia.
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