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Emilia R. Vertenza Electrolux. Fim Cisl Romagna: «Domani assemblee con i lavoratori dopo il tavolo al Mimit»

16 Giugno 2026 | Dai Territori > Emilia Romagna

Emilia R. Vertenza Electrolux. Fim Cisl Romagna: «Domani assemblee con i lavoratori dopo il tavolo al Mimit»

16 Giugno 2026 | Dai Territori > Emilia Romagna

In relazione al tavolo nazionale svoltosi ieri a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), nell’ambito della vertenza Electrolux, la FIM CISL Romagna evidenzia come il confronto prosegua in continuità con l’incontro del 25 maggio, quando si era registrata una netta chiusura da parte aziendale rispetto alle richieste sindacali e istituzionali.

Nel frattempo, la vertenza sullo stabilimento di via Bologna è stata al centro anche del confronto territoriale, con il Consiglio comunale straordinario del comune di Forlì del 27 maggio, che ha visto un’ampia partecipazione di istituzioni, sindacati e cittadinanza, confermando la forte attenzione dell’intero territorio al futuro del sito produttivo.

Dal tavolo ministeriale di ieri emerge la conferma di un percorso calendarizzato presso il Mimit con ulteriori incontri fissati nelle prossime settimane, segno della prosecuzione del confronto istituzionale sulla vertenza. Nel corso dell’incontro, l’azienda ha annunciato la sospensione per 50 giorni delle procedure relative a esuberi e riorganizzazioni, aprendo una finestra negoziale con Governo e parti sociali. Un passaggio che rappresenta un primo elemento di discontinuità, ma che non scioglie i nodi della prospettiva industriale del sito di Forlì.

Resta infatti centrale la situazione dello stabilimento di via Bologna, dove il rischio di circa 400 esuberi si accompagna ancora a forti incertezze sul futuro delle linee produttive e sul ruolo del sito come polo europeo dell’induzione.

“Quanto emerso al tavolo di ieri è il risultato di una forte mobilitazione sindacale e territoriale, che ha trovato un passaggio significativo anche nel Consiglio comunale del 27 maggio. Tuttavia, siamo ancora in una fase interlocutoria: la sospensione del piano non è una soluzione, ma uno spazio da riempire con contenuti industriali concreti.

Lo stabilimento di Forlì è un presidio strategico europeo e non può essere ridimensionato senza un progetto industriale credibile e alternativo. Nei prossimi 50 giorni sarà decisivo capire se l’azienda intende investire davvero su innovazione e produzioni ad alto valore aggiunto, garantendo occupazione e competenze sul territorio.

La FIM CISL Romagna continuerà a seguire con massima attenzione il confronto, pronta a mettere in campo ogni iniziativa necessaria se non arriveranno risposte concrete”, afferma il Segretario Generale FIM CISL Romagna Riccardo Zoli.

Assemblee dei lavoratori

Domani, martedì 17 giugno, si terranno le assemblee nello stabilimento di via Bologna a Forlì, convocate unitariamente dalle organizzazioni sindacali. Un passaggio centrale per aggiornare i lavoratori sull’esito del tavolo ministeriale e condividere le prossime tappe della mobilitazione e della trattativa.

La FIM CISL Romagna ribadisce infine che la fase dei prossimi 50 giorni sarà determinante e dovrà tradursi in un vero piano industriale con investimenti, garanzie occupazionali e una prospettiva produttiva solida per il sito forlivese.

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