11 novembre 2019 – “Rispetto alla manovra 2020, le risorse aggiuntive previste per il rinnovo dei contratti pubblici ammontano a soli 225 mln/€. “. E’ quanto ha sottolineato oggi il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga in una audizione sulla manovra di bilancio al Senato. “Le stesse risorse vanno ad aggiungersi allo stanziamento di 1,1 mld/€ del 2019 ma la somma risulta chiaramente insufficiente per procedere al rinnovo nell’anno in corso.
Nello stanziamento complessivo di 3,175 mld previsto a regime per il 2021 manca, la quota di risorse utile a stabilizzare il cosiddetto ”elemento perequativo” che aveva consentito un aumento medio sul precedente contratto di 85 € e che ammonta a ca. 540 mil/€. Deve essere chiarito, inoltre, se il fondo in questione sia destinato ai rinnovi contrattuali delle sole realtà Aran o anche al personale non contrattualizzato (magistrati, docenti e ricercatori universitari …), fatto che ridurrebbe ulteriormente il plafond a disposizione dei rinnovi dei contratti pubblici (1,880 mil lavoratori/Stato). Va chiarito, altresì, se nelle quote previste siano compresi o meno gli oneri riflessi di carattere fiscale e contributivo.
Detto questo, riteniamo debba poter essere compresa nella riserva tecnico economica a sostegno della contrattazione pubblica anche la quota relativa a realizzare la riforma dell’ordinamento professionale ipotizzata nel precedente contratto 2016/18”. Per quanto rigurda la rivalutazione delle pensioni per la Cisl essa va recuperata nell’iter parlamentare
“La richiesta sindacale sulla rivalutazione piena delle pensioni va recuperata nell’iter parlamentare così come concordato fra governo e sindacati nel novembre 2018. L’Accordo prevedeva la rivalutazione dal 2019 ma sia la scorsa che l’attuale manovra non danno le risposte alle aspettative dei pensionati italiani. Per com’è stata posta la norma nel testo della manovra di bilancio si riscontra una manifesta chiusura del Governo al tema della rivalutazione dei trattamenti pensionistici in essere, spostandola avanti nel tempo vista che viene procrastinata al 2022. Scelta che consideriamo negativamente. Evidenziamo, in proposito, che il prossimo 16 novembre le Federazioni dei pensionati di CGIL, CISL e UIL hanno indetto una manifestazione per rivendicare, fra le altre cose, il diritto all’adeguamento dei trattamenti pensionistici”.
Manovra. Ganga: “Insufficienti le risorse per il rinnovo dei contratti pubblici”
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