“Se vogliamo superare l’emergenza sanitaria ed affrontare i ritardi strutturali dell’Italia (a cominciare dal divario tra Nord e Sud) la cornice deve essere un grande patto sociale che metta al centro crescita, lavoro, equità, contrasto alle diseguaglianze e alle povertà. Draghi è l’uomo giusto con la sua autorevolezza per avviare questa svolta storica (…). Abbiamo una straordinaria opportunità: l’Europa che finalmente si presenta con il volto della solidarietà, che si lascia alle spalle l’impostazione tecnocratica tutta incentrata su austerity e rigore finanziario.” (…). “Il Mezzogiorno deve diventare uno dei punti cardine del patto sociale: si tratta di decidere insieme (Governo, sindacato, rappresentanza delle imprese) come e dove spendere le ingenti risorse del Pnrr e gli altri fondi disponibili, di selezionare rapidamente i progetti davvero innovativi e gli investimenti, di come accelerare le decisioni delle Regioni e degli enti pubblici”. (…) “L’unità sindacale è un obiettivo che la Cisl promuove da tanto tempo, 25 anni fa eravamo a un passo dall’obiettivo. Ma non è uno slogan da sventolare secondo le stagioni politiche. Si costruisce ogni giorno, fissando gli obiettivi che tutto il sindacato intende raggiungere, mettendo da parte primazie ideologiche ed antagonismi, difendendo il ruolo associativo e riformatore del sindacato e di relazioni sociali e industriali che non hanno bisogno di tutori e di leggi calate dall’alto sul salario minimo o sulla rappresentanza”.
Tarantelli. Fumarola: «Vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. L’Accordo di San Valentino resta ancora oggi per noi la più grande lezione»
«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...






