Firenze, 26 luglio 2016. “La privatizzazione decisa dal Governo compromette l’unicità aziendale e pone seri dubbi sul futuro della più grande azienda del nostro Paese”. Questa la preoccupazione di Slc-Cgil, Cisl-Slp, Uilposte, Failp, Confasl e Ugl della Toscana, che mettono in guardia sul rischio che corrono settori più deboli come il recapito e la logistica, ma anche l’incertezza che per i settori più forti come il bancario e l’assicurativo visto che Cassa Depositi e Prestiti è, in parte, in mano alle fondazioni bancarie. A pagare le spese di questa gigantesca manovra per fare cassa saranno lavoratori (già penalizzati da una ristrutturazione aziendali che ha portato al recapito a giorni alterni) e cittadini (che non potranno più usufruire di un servizio universale all’altezza di questo nome). Per questo domani 27 luglio dalle 12.30 manifestazione di protesta in Piazza della Repubblica di tutto il personale di Poste Italiane della Toscana con corteo e presidio davanti la Prefettura in Via Cavour.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






