Mai come in questo momento la partita dello sviluppo si vince al Sud. Le tante opportunità offerte dall’Europa (Pnrr, Fondo Complementare, Fondi Strutturali 21/27, ecc), unite alle risorse nazionali Fsc ed a quelle della prossima manovra del Governo, dovranno porsi l’obiettivo di un baricentro meridionalista, con una politica di sviluppo nazionale incentrata sul riscatto delle zone deboli. Vuol dire puntare a colmare il gap su occupazione, formazione, scuola, sanità, infrastrutture, politiche sociali. Significa sbloccare i grandi e medi investimenti sulle reti fisiche, energetiche e viarie. Ecco perché è davvero inspiegabile e contraddittoria la posizione del Ministro Pichetto e della Snam di non considerare assolutamente prioritaria la costruzione dei rigassificatori di Gioia Tauro e Porto Empedocle. (…)
Governo. Fumarola: «Road map va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Coinvolgere ogni soggetto capace di dare un contributo costruttivo, a partire dal mondo del lavoro e delle imprese»
«Nel discorso odierno al Parlamento, la Presidente Meloni mette in fila le maggiori sfide del paese, definendo una road map che va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Salvaguardia e promozione del lavoro, politiche espansive dei redditi,...







