CISL e la CISL FP hanno sottoscritto oggi la pre-intesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Locali, che conta 404.000 dipendenti degli enti territoriali, per il triennio 2025-2027. «Per la prima volta, il contratto viene firmato mentre il triennio di riferimento è ancora pienamente in corso, un risultato storico reso possibile dalla scelta responsabile della CISL e della CISL FP di sottoscrivere il precedente CCNL delle Funzioni Locali il 23 febbraio 2026, creando le condizioni per aprire immediatamente il negoziato successivo», sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola.
«L’aumento medio complessivo, sommando gli effetti economici dei due contratti, supera i 300 euro lordi mensili a regime, con incrementi che si attestano nel presente contratto intorno ai 150 euro.
Il contratto introduce importanti novità: una disciplina organica sull’intelligenza artificiale che rafforza la partecipazione sindacale; l’eliminazione delle ferie ridotte per i neoassunti; il miglioramento concreto delle tutele personali e familiari; il potenziamento delle protezioni per patologie oncologiche e croniche; il riconoscimento del congedo fino a 24 mesi per i lavoratori con invalidità grave; l’estensione delle ferie solidali ai familiari fino al secondo grado; una profonda riforma del Fondo risorse decentrate a partire dal 2027 con fondi aggiuntivi quantificati; le semplificazioni per gli enti senza dirigenza; il pagamento delle indennità durante il periodo di ferie ed una disciplina più organica del welfare.
La firma di oggi è il coronamento di una strategia sindacale fondata su autonomia, responsabilità e concretezza, che ha riportato la contrattazione nazionale alla sua naturale vigenza. La CISL e la CISL FP continueranno a vigilare sull’applicazione del contratto e a portare avanti gli impegni assunti con le dichiarazioni congiunte, in particolare per quanto riguarda la valorizzazione del personale educativo e scolastico dei comuni e del personale dei servizi demografici» conclude la leader Cisl.









