All’interno della società e/o dei gruppi multifunzionali i rapporti di lavoro dei dipendenti sono spesso regolati da Ccnl diversi, stipulati da più Federazioni aderenti alla Cisl, che sono tenute al controllo sulla loro corretta applicazione. Per evitare confusioni e sovrapposizioni la Cisl adotta un metodo di lavoro riconducibile all’assunto “una sola Cisl in ciascuna azienda”, intendendo con ciò pervenire a un’unica interlocuzione sindacale onnicomprensiva dei diversi contratti di lavoro in essere. Per questo la Cisl confederale, in accordo con Femca, Fit e Flaei, hanno deciso di costituire in ciascuna Società o Gruppo multifunzionale, la figura del coordinatore sindacale, con funzione di raccordo tra le Federazioni sindacali e di riferimento per i rapporti con le società cosiddette multiutility e/o il gruppo, che rappresenterà tutte le Federazioni interessate nei rapporti con la controparte. Punti essenziali per sviluppare strutture sindacali adatte a tale processo sono: 1. gruppi di contrattazione aziendali composti dalle Federazioni (Flaei, Fit, Femca); 2. individuazione di responsabili sindacali aziendali che governino i processi; 3. ruolo Cisl concentrato in un unico soggetto interlocutore; 4. realizzazione di protocolli di Relazioni industriali orientati alla partecipazione e alla bilateralità; 5. welfare contrattuali unici, almeno per Gruppo societario; 6. formazione comune nel Settore. Quello che la Cisl chiede è un sistema di relazioni industriali credibile e affidabile fondato su regole certe, chiare, condivise, formalizzate e vincolanti. Regole con queste caratteristiche, infatti, sono determinanti per un sistema di relazioni industriali moderno, riconoscibile dai lavoratori e dalle imprese, sicuro per chi vuole investire e lavorare nel nostro Paese
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Cisl Lazio: «Serve una sede stabile di confronto per affrontare i nodi strutturali del Paese»
«Il decreto lavoro contiene elementi importanti, ma dobbiamo dirlo con chiarezza: non può restare un intervento isolato. Deve essere l’inizio. Il primo tassello di un percorso più ampio. Perché il nodo dei salari bassi, del lavoro povero, della qualità...






