Con l’avvento della prima rivoluzione industriale e del capitalismo e con il successivo sviluppo delle teorie marxiste, la questione ha assunto una sua connotazione radicale, alzando il livello di caratterizzazione politica e sociale.
Il modello partecipativo si inserisce proprio nel contesto di questa radicalizzazione del confronto, prendendo corpo all’interno del pragmatismo delle socialdemocrazie nordeuropee e delle linee guida del cattolicesimo democratico e sociale e delle proposte del riformismo internazionale, consolidandosi soprattutto nella ricostruzione economica postbellica degli anni Cinquanta. (segue…)
Casa, salari e sviluppo. Fumarola al Consiglio generale della Cisl Milano Metropoli: «Una città competitiva non è quella in cui arrivano più capitali, ma quella che riesce a trattenere le persone»
«Milano non può diventare una città nella quale si viene per produrre reddito e ricchezza, ma dalla quale lavoratori e...









