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Previdenza. Ganga: «Bisogna fare di più per l’accesso di tutti al secondo pilastro previdenziale. Il governo sia coerente nel regolamentare e innovare la previdenza complementare»

10 Giugno 2026 | In Evidenza

Previdenza. Ganga: «Bisogna fare di più per l’accesso di tutti al secondo pilastro previdenziale. Il governo sia coerente nel regolamentare e innovare la previdenza complementare»

10 Giugno 2026 | In Evidenza

«I dati presentati oggi sulla previdenza complementare dal Presidente della COVIP Mario Pepe danno atto del costante miglioramento del numero degli iscritti e del patrimonio e ciò è positivo. Sebbene migliori anche il dato relativo alle iscrizioni dei giovani under 35 anni, tuttavia è necessario fare di più per creare le condizioni favorevoli per l’accesso di tutti al secondo pilastro previdenziale». E’ quanto sottolinea in una nota il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga.

«Il dato relativo alle donne mette ancora una volta in evidenza che la debolezza della previdenza deriva dalla debolezza del mercato del lavoro e delle retribuzioni ed è quindi indispensabile agire su due livelli: occupazione e previdenza.

Il nuovo meccanismo di adesione automatica che entrerà in vigore il 1° luglio rappresenta un’opportunità importante che la CISL apprezza, ma chiediamo al Governo, al Legislatore, alla COVIP e a tutte le Istituzioni una maggiore coerenza nel regolamentare e innovare la previdenza complementare»- aggiunge Ganga.

«Nell’ultima legge di bilancio sono state infatti introdotte alcune norme assolutamente criticabili a partire dalla libera portabilità del contributo del datore di lavoro concordato in sede di contrattazione collettiva anche verso le forme di previdenza di libero mercato. Questa scelta legislativa interviene in modo improprio sull’autonomia negoziale e rischia di produrre un grave danno ai fondi pensione. Con l’Avviso comune siglato da tutte le parti sindacali e datoriali più importanti del Paese la CISL chiede che la norma venga eliminata.

Altrettanto negativa è la norma che ha aumentato in modo incongruo le sanzioni a carico dei consiglieri dei consigli di amministrazione dei fondi pensione senza considerare criteri di proporzionalità.

Per quanto riguarda gli investimenti nell’economia reale, la CISL apprezza il richiamo fatto dal Presidente Pepe alla prioritaria finalità previdenziale delle forme di previdenza complementare. Se è sicuramente auspicabile che i fondi pensione italiani possano contribuire maggiormente allo sviluppo economico del Paese, tuttavia, ciò non dovrà mai andare a mettere in pericolo il risparmio previdenziale degli iscritti.

Il 1° luglio entreranno in vigore oltre all’adesione automatica anche le nuove prestazioni previste in legge di bilancio e i criteri di investimento secondo il modello life cycle, ma nonostante la prossima scadenza non sono ancora state diramate le indicazioni interpretative e operative creando gravi difficoltà agli operatori del settore, quindi la CISL chiede che tali indicazioni siano pubblicate al più presto», conclude Ganga.

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