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Periferie. Fumarola al Convegno della Cisl di Roma e Rieti: «I diritti e i servizi non possono cambiare con il codice di avviamento postale»

30 Settembre 2026 | Primo Piano

Periferie. Fumarola al Convegno della Cisl di Roma e Rieti: «I diritti e i servizi non possono cambiare con il codice di avviamento postale»

30 Settembre 2026 | Primo Piano

«Roma è il Paese concentrato in una sola città: capitale della Repubblica e della cristianità, meta del mondo e al tempo stesso metropoli che in un secolo ha quadruplicato i suoi abitanti ed è cresciuta per borgate, più per la spinta della rendita che per la forza di un progetto. Le potenzialità e le fragilità dell’Italia qui si vedono prima, e più forte, che altrove. Le identità restano di quartiere, ma i problemi, dalla mobilità alla casa ai tempi di vita, riguardano l’intera città». È quanto ha sottolineato la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, concludendo oggi i lavori del convegno “Roma, mille identità, un’unica città. Osservare Roma attraverso i presìdi territoriali della Cisl”, promosso dalla Cisl Roma Capitale e Rieti al Teatro di Roma.

«Ne discende un principio: politiche cittadine negli obiettivi e di prossimità nell’attuazione, perché a parità di disagio chi abita a San Basilio ha diritto alla stessa risposta di chi abita ai Parioli. E questo vale ben oltre Roma: i diritti non possono cambiare con il codice di avviamento postale» ha aggiunto la leader Cisl.

«A Roma la periferia non si misura solo in chilometri dal centro: ha un volto sociale, che si incontra anche nei quartieri centrali, uno amministrativo, fatto di sportelli chiusi e procedure solo digitali, e uno relazionale, di chi non sa più a chi rivolgersi. È lo spazio in cui un diritto esiste sulla carta e resta irraggiungibile nella vita, ed è la fragilità più profonda del Paese.

Non mancano le leggi, manca chi le porta fino alle persone. Il Giubileo lo ha dimostrato: Roma ha accolto oltre trentatré milioni di pellegrini grazie a istituzioni e corpi intermedi che hanno lavorato insieme, e la spesa dei turisti stranieri nel Lazio è salita oltre i dieci miliardi.

Dobbiamo trasformare quel metodo in un patto di crescita. E’ la stessa strada che serve al Paese, proprio mentre la campagna elettorale, da una parte e dall’altra, si polarizza e rischia di scivolare verso demagogie contrapposte. In questo clima è indispensabile promuovere un modello fondato sulla cooperazione, su una nuova corresponsabilità decidente verso obiettivi strategici comuni” ha sottolineato Fumarola che e’ tornata sul Libro Verde della Cisl.

«Il nostro Libro Verde lo mettiamo sul tavolo della politica e delle altre parti sociali, come proposta per questa campagna elettorale e per la legislatura che verrà. Sono undici capitoli, oltre centoventi proposte e, prima ancora, un metodo.

Si parte da una politica dei redditi espansiva, fondata sulla lotta alla speculazione e su un controllo vero dei prezzi. Poi una contrattazione sempre più vicina alla persona: due livelli di pari dignità, con un contratto nazionale che si integri sempre in azienda o nel territorio e un livello decentrato che raggiunga molti più lavoratori. E la partecipazione, in due direzioni: dei lavoratori alla vita delle imprese, con la legge 76 finanziata in modo stabile, e dei cittadini alla vita delle loro comunità, con i tavoli di co-programmazione sociale e un fondo che attivi la ricchezza privata a sostegno dell’economia reale», ha concluso Fumarola.

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