“Per quello che è emerso sembra un decreto sicuramente necessario e positivo ma non certo sufficiente a dare risposte strutturali a un tessuto sociale ancora in forte fibrillazione, con centinaia di migliaia di posti di lavoro a rischio e milioni di famiglie che avranno bisogno di sostegno almeno per tutto il 2021. (…) La proroga al 30 giugno del blocco dei licenziamenti è solo un primo passo. (…) Sui vaccini, il Segretario della Cisl sollecita “un piano nazionale condiviso con le parti sociali per favorire la vaccinazione nei luoghi di lavoro unito ad una verifica e aggiornamento dei protocolli firmati l’anno scorso su Salute e Sicurezza. Il 25 marzo ci confronteremo su questi temi con il Governo. Basta con le fughe in avanti delle Regioni. Il Sindacato e la Cisl in modo particolare è pronto a fare la propria parte”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






