“(…) Ora basta. Nel settore della logistica si stanno consumando episodi di violenza, di intimidazione e di inciviltà che riportano indietro nel tempo le relazioni industriali nel nostro paese. La Cisl e tutto il movimento sindacale hanno condannato fermamente questo clima di ostracismo nei confronti della libera attività sindacale, in particolare nella logistica dove in molti casi perdura una situazione di sfruttamento dei lavoratori, di bassi salari, di mancato rispetto dei contratti, dei diritti e delle tutele fondamentali. C’è un brutto clima nel paese. Le conseguenze terribili della pandemia nn possono essere pagate dai più deboli, con la strisciante deregulation, la violazione e il non rispetto dei contratti e delle norme sulla sicurezza. (…) In queste condizioni sarebbe davvero un disastro lasciare libertà di licenziare dal primo luglio facendo pagare i costi di riorganizzazioni e ristrutturazioni ai lavoratori. Sarebbe altra benzina sul fuoco. Ecco perché lanciamo un appello al Premier Draghi, al Governo, a tutte le forze politiche: cambiate quel decreto. Spostate almeno fino alle fine di ottobre il blocco dei licenziamenti”.
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Femca Cisl: «Serve una vera politica energetica europea e nazionale per governare le trasformazioni globali»
«Oggi la competizione mondiale non si gioca più soltanto tra Stati. Quando si muovono le grandi potenze, insieme ai governi si muovono grandi gruppi finanziari, colossi dell’energia, piattaforme tecnologiche, multinazionali dell’intelligenza artificiale e...







