“La Cisl pensa che fare giungere la nostra Proposta di iniziativa popolare a compimento sia fondamentale per gestire questo momento complesso nel qual ci ritroviamo a vivere”. Così la Segretaria generale aggiunta della Cisl Nazionale, Daniela Fumarola, che ha concluso i lavori del Consiglio generale Cisl Puglia, su cui si è dialogato della proposta di legge di iniziativa popolare sulla partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese, che riprende l’Art.46 della Costituzione, fortemente voluta dalla Cisl per la quale sono state raccolte circa 400mila firme. Alla tavola rotonda hanno partecipato l’Onorevole Mauro D’Attis, il Senatore Enrico Borghi e l’Onorevole Marco Lacarra. “Siamo molto soddisfatti che i gruppi parlamentari che avevano proposto altri testi abbiano deciso di confluire sul nostro – ha aggiunto la Segretaria. Ora ci sono 192 emendamenti all’esame quindi auspichiamo che il percorso sia quanto più possibile veloce perché riteniamo che innovare le relazioni industriali sia fondamentale per gestire al meglio i rapporti di lavoro all’interno delle imprese ma anche ragionare sul tema della partecipazione come cambio culturale che ognuno di noi deve affrontare come elemento fondamentale perché la complessità del periodo che viviamo e delle ricadute che derivano dal Covid, dalle guerre, dal caro energia, dall’inflazione, possono e devono essere affrontate soltanto stando insieme. Papa Francesco, nei giorni scorsi, ha affermato che un territorio, un contesto nel quale non c’è partecipazione è un contesto in cui non si avanza, usando un termine importante: insieme. La Cisl crede che bisogna unire le forze al di là delle ideologie e delle appartenenze e confluire in un accordo che noi definiamo ‘della responsabilità’ che possa traghettare e traguardare il Paese verso un futuro più stabile, più sostenibile, più inclusivo”. Per il Segretario generale Cisl Puglia Antonio Castellucci “Il clima in tutta la Cisl, come nella nostra Puglia, è quello giusto, fatto di proposte, orgoglio e identità. Per questa proposta di legge siamo ottimisti, le persone ci ascoltano e le ascoltiamo con interesse, affidiamo loro messaggi di speranza e di fiducia, perché questo percorso della ‘partecipazione al lavoro’, non solo potrebbe, ma deve costituire un sostegno alla contrattazione, convinti che la partecipazione vera è possibile solo se passa dalle buone e responsabili relazioni industriali; e qui, in Puglia, ne abbiamo bisogno. La nostra scelta è quella di conseguire, attraverso il dialogo sociale ‘l’esserci per cambiare’, cioè soluzioni e risposte adeguate ai tempi e alle necessità. Serve un vero modello partecipativo, perché anche in Puglia, per chi conosce i destini di alcune, e non poche, attività produttive, avremmo potuto evitare diverse gestioni irresponsabili, con conseguente sperpero di denaro pubblico e licenziamenti, avremmo avuto meno incidenti mortali e infortuni nei luoghi di lavoro. La Cisl in Puglia, proseguirà su questa rotta, convinta della propria autonomia, di una partecipazione fondata sulla concertazione, sull’innovazione, sulla formazione e sull’informazione sindacale mettendo sempre e comunque al centro la persona”.
Puglia. Partecipazione al lavoro. Fumarola: “Adesso un accordo di responsabilità”. Castellucci: “Dare risposte adeguate ai tempi e alle necessità”
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