«La strada è molto stretta perché le risorse sono poche. A maggior ragione bisogna orientarle verso obiettivi che possano essere finalizzati a risolvere una crisi che è quella dei salari della bassa produttività che da troppo tempo noi ci portiamo dietro». Così la Segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, è intervenuta oggi a Coffee Break su La7, condotto da Andrea Pancani, per commentare gli ultimi dati Istat sul deficit-Pil.
«Noi ci aspettavamo e speravamo che si potesse rientrare dalla procedura di infrazione – ha aggiunto – proprio perché avremmo avuto a disposizione più risorse e allora noi pensiamo che le scelte che il governo deve mettere in campo d’ora in avanti debbano essere a maggior ragione selettive». Dunque, «abbiamo l’esigenza – ha spiegato – di fare sempre di più investimenti in innovazione, in formazione, perché le imprese chiedono professionalità che non trovano, abbiamo la necessità d’intervenire attraverso la contrattazione e la partecipazione». Inoltre, secondo Fumarola, «c’è ancora la necessità di dare risposte alle persone perché la crisi geopolitica e le ricadute che noi stiamo vivendo inevitabilmente sono ricadute sulle buste paga dei lavoratori, sulle pensioni, sul carrello della spesa».
In questo scenario, la leader della Cisl ha rilanciato il Libro Verde per un patto sociale su crescita e coesione, approvato ieri dall’Esecutivo confederale.
«Siamo in campagna elettorale: guai a immaginare di affidarsi a interventi spot, utili magari solo a guadagnare qualche voto ma che non fanno il bene delle persone» ha avvertito, sottolineando l’orizzonte ampio che il documento abbraccia. Spostando l’attenzione sulla manovra di bilancio, Fumarola ha poi indicato chiaramente le priorità del sindacato: tredicesima detassata, seconda aliquota Irpef estesa fino a 60mila euro e portata al 32%, una start tax sui salari d’ingresso dei giovani e la piena rivalutazione delle pensioni. Infine, sul tema del caro energia, ha lanciato un appello per un patto che porti l’Italia fuori dalla condizione di subalternità energetica, ribadendo: «Da soli non possiamo farcela».









