«La partecipazione è la risposta politica e sociale all’intelligenza artificiale». Lo ha sottolineato oggi a L’Aquila la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, concludendo al Teatro Comunale Ridotto “Vittorio Antonellini” il convegno “Partecipazione e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro”, promosso da Cisl e Fnp Cisl Abruzzo Molise insieme a Ial Abruzzo e Ial Molise. Una giornata di confronto dedicata alle trasformazioni determinate dall’innovazione tecnologica, alle prospettive del lavoro e al ruolo delle nuove generazioni.
«Più cresce la capacità della tecnologia di incidere sull’organizzazione del lavoro, più diventa necessario rafforzare la capacità delle persone di incidere sulle decisioni che riguardano il proprio lavoro. La partecipazione è la risposta politica e sociale all’intelligenza artificiale» , ha aggiunto Fumarola.
«La formazione è il grande discrimine sociale della transizione digitale. Non può più essere un momento episodico, concentrato nei passaggi di crisi o quando una competenza è già obsoleta: deve diventare un diritto soggettivo, universale e portabile, spendibile per tutta la vita lavorativa e sostenuto da un conto personale di formazione, come propone il nostro Libro Verde, insieme a un investimento molto più forte su scuola, università, ricerca e politiche attive», ha affermato la numero uno Cisl richiamando il ruolo della contrattazione nel governare gli effetti dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione del lavoro, sulla produttività, sui salari e sulle professionalità.
«Se l’intelligenza artificiale aumenta la produttività, quella produttività va redistribuita; il tempo che fa risparmiare va deciso insieme; le professionalità che trasforma richiedono percorsi per crescere con la tecnologia invece di esserne espulsi. È con la contrattazione nazionale, aziendale e territoriale che colleghiamo produttività e salari, innovazione e formazione, flessibilità e partecipazione. E con la partecipazione portiamo il lavoro dentro le scelte prima che gli effetti siano già decisi» ha concluso Fumarola.
















