«La nostra posizione della Cisl è chiara. Non diamo indicazioni di voto, se non quella di andare a votare. È un referendum costituzionale senza quorum. La partecipazione è quindi decisiva. Riteniamo che la polarizzazione e i toni esasperati di questi mesi non abbiano fatto bene a un dibattito che avrebbe dovuto concentrarsi su questioni tecniche e di merito. L’errore più grande sarebbe trasformare questo referendum in un voto pro o contro il Governo. Non è questo il punto. Le ragioni di una riforma della giustizia sono chiare, anche e soprattutto in ambito lavoristico, dove tempi certi e qualità delle decisioni incidono direttamente sui diritti delle persone e sulla competitività del sistema. Ma proprio per questo è necessario analizzare i contenuti della legge costituzionale nella loro essenza, senza forzature ideologiche». (leggi l’intervista integrale)
Governo. Fumarola: «Road map va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Coinvolgere ogni soggetto capace di dare un contributo costruttivo, a partire dal mondo del lavoro e delle imprese»
«Nel discorso odierno al Parlamento, la Presidente Meloni mette in fila le maggiori sfide del paese, definendo una road map che va costruita insieme all’apporto responsabile delle parti sociali. Salvaguardia e promozione del lavoro, politiche espansive dei redditi,...







