«La nostra posizione della Cisl è chiara. Non diamo indicazioni di voto, se non quella di andare a votare. È un referendum costituzionale senza quorum. La partecipazione è quindi decisiva. Riteniamo che la polarizzazione e i toni esasperati di questi mesi non abbiano fatto bene a un dibattito che avrebbe dovuto concentrarsi su questioni tecniche e di merito. L’errore più grande sarebbe trasformare questo referendum in un voto pro o contro il Governo. Non è questo il punto. Le ragioni di una riforma della giustizia sono chiare, anche e soprattutto in ambito lavoristico, dove tempi certi e qualità delle decisioni incidono direttamente sui diritti delle persone e sulla competitività del sistema. Ma proprio per questo è necessario analizzare i contenuti della legge costituzionale nella loro essenza, senza forzature ideologiche». (leggi l’intervista integrale)
Contrattazione sociale. Intervista a Daniela Fumarola su Il Tempo: «Oltre 700 accordi nei territori per rispondere ai bisogni reali delle persone»
Nel 2025 la Cisl ha firmato più di settecento accordi nei Comuni italiani, un record post-pandemia che dimostra come il...









