“Se vogliamo affrontare questa fase difficile e far progredire il Paese nella coesione, con riforme economiche eque, innovazioni, investimenti, la strada per la Cisl rimane quella un grande accordo tra governo e parti sociali. Non vediamo alternative. È il metodo positivo utilizzato da Ciampi trent’anni fa e purtroppo messo da parte da quasi tutti i governi successivi. I guasti del nostro sistema – paese sono frutto della disintermediazione e di una sterile impostazione muscolare”. (…) “C’è una questione sociale nel nostro Paese che oggi più che mai incrocia una questione economica”. (…) “Il tema della crescita salariale e del contrasto al lavoro povero va affrontato con maggiori investimenti, con relazioni industriali e contrattuali più efficaci, con la piena applicazione dei contratti e maggiori verifiche e controlli sui luoghi di lavoro. Derive ideologiche e salari legali non porterebbero benefici, si rischierebbe invece di alimentare il sommerso e di allontanare dalle tutele dei buoni contratti collettivi milioni di lavoratori, schiacciando verso il basso anche le retribuzioni medie. Quello che va fatto è rafforzare ed estendere settore per settore il trattamento economico complessivo dei CCNL maggiormente applicati, che sono quelli confederali”.
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Femca Cisl: «Serve una vera politica energetica europea e nazionale per governare le trasformazioni globali»
«Oggi la competizione mondiale non si gioca più soltanto tra Stati. Quando si muovono le grandi potenze, insieme ai governi si muovono grandi gruppi finanziari, colossi dell’energia, piattaforme tecnologiche, multinazionali dell’intelligenza artificiale e...







