“Lo scorso anno ci fu una soddisfazione unanime per lo stanziamento di quasi 5 miliardi di euro di risorse europee assegnate all’Italia per realizzare il Programma Nazionale per la Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (Gol) passato ora alla fase di attuazione a livello regionale dopo la definizione della cornice nazionale.. Gli obiettivi del più ambizioso programma di politiche attive mai messo in campo nel nostro Paese erano e sono quelli di superare la grande eterogeneità dei servizi erogati a livello territoriale, attraverso la definizione di livelli essenziali delle prestazioni, garantire la prossimità degli interventi, superare la separazione tra le politiche della formazione e le politiche attive del lavoro. Il tutto per tentare di accompagnare verso il lavoro un grande numero (3 milioni entro il 2025) di persone disoccupate o in transizione occupazionale (beneficiari di NASPI, CIGS e Reddito di cittadinanza), almeno il 10% dei quali da prendere in carico nel 2022, con quote ben definite anche per i soggetti da avviare a formazione”. (…) La grande opportunità offerta in questo senso dalle risorse europee del Programma GOL, non può essere sprecata. Occorre uno scatto immediato delle istituzioni nazionali e regionali per accelerarne l’attuazione, occorre che tutte le parti sociali sollecitino e sostengano questa azione, occorre che le forze politiche impegnate nella campagna elettorale rivolgano il loro sguardo e la loro attenzione anche a questi temi. E’ infatti una misura del grado di civiltà e della qualità della democrazia di un grande Paese, quanto e come le istituzioni, le forze politiche, le organizzazioni sociali, sanno affiancare e accompagnare chi ha meno voce, chi è senza lavoro, chi vive, ancor più di altri, una condizione di incertezza, precarietà, scarsa speranza verso il futuro”. (…)
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...







